ZIMBABWE: GLI STATI UNITI NON RICONOSCERANNO IL VOTO

NAIROBI – Il leader dell’opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, ha lasciato la sede dell’ambasciata olandese ad Harare dove si era rifugiato l’altro ieri. Lo ha annunciato all’agenzia France Prese il portavoce del ministero degli esteri all’Aja. Intanto stamattina gli Stati Uniti hanno annunciato che non riconosceranno il risultato del ballottaggio presidenziale previsto per dopodomani in Zimbabwe. E’ quanto ha dichiarato … Continua a leggere

Tel Aviv fa la prova della guerra all’Iran

Michele Giorgio Continuano i giochi di guerra in vista dell’attacco contro le centrali nucleari iraniane (e non solo) che l’aviazione israeliana sta preparando da tempo. Se lo scorso 6 settembre, bombardando un presunto sito nucleare in una zona remota della Siria, i jet con la Stella di David avevano dimostrato di poter penetrare in profondità lo spazio aereo siriano e, … Continua a leggere

Se il Colle ferma il cavaliere all’assalto

Andrea Fabozzi Qualcosa è cambiato. Le parole sono quasi le stesse ma non è esattamente lo stesso Silvio Berlusconi quello che ieri, a Bruxelles, è ripartito nel suo assalto alle toghe rosse. È più forte. Ha una maggioranza più larga e più condiscendente. E un’unica opposizione parlamentare che fino a l’altro ieri lo considerava uno statista. E adesso annuncia una … Continua a leggere

Quest’uomo è un pericolo!

E’ guerra totale tra Silvio Berlusconi e i magistrati. Dopo la lettera della settimana scorsa al presidente del Senato Renato Schifani, nella quale parlava di “fantasiosi processi intentati” nei suoi confronti da “magistrati di estrema sinistra”, il presidente del Consiglio torna all’attacco di una parte della magistratura. E, da Bruxelles, subito dopo la riunione del Consiglio europeo, torna a prendersela … Continua a leggere

appello al pres. Napolitano

Appello sincero al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sign. Presidente sciolga le camere!  ora o mai più, l’avvento del quarto governo Berlusconi si è aperto nel peggiore dei modi, siamo alla deriva democratica, l’affronto alla giustizia è intollerabile, alla legalità politica, siamo dinnanzi a un colpo di stato. Membri del governo si stanno esponendo in modo inqualificabile, Maroni reinterpretando le … Continua a leggere

LA GUERRA STATUNITENSE NEL DARFUR

DI KEITH HARMON Black Agenda Report La regione del Darfur nel Sudan possiede giacimenti di rame e uranio, terzi e quarti rispettivamente in ordine di grandezza nel mondo, oltre ad una localizzazione strategica e a significative riserve di petrolio. Il movimento statunitense “Save Darfur” sta raccontando balle sulla natura fondamentale del conflitto in Sudan? Sono il “Save Darfur” e la … Continua a leggere

Corte Suprema boccia Bush

WASHINGTON – I detenuti di Guantanamo possono appellarsi al diritto costituzionale e ricorrere nei tribunali ordinari americani contro la loro detenzione. Lo ha stabilito la Corte Suprema degli Stati Uniti, al suo terzo intervento sulla spinosa questione della base militare americana a Cuba. La Corte si è pronunciata con una maggioranza minima, un 5-4 che indicando ancora una volta la … Continua a leggere

Irlanda ha detto no…grazie

Esponenti del governo e dei partiti sentiti dalla televisione pubblica irlandese Rte hanno detto di aspettarsi, a questo punto, una vittoria del No nel referendum sul Trattato di Lisbona. I risultati definitivi sono attesi nel pomeriggio. Non ci sono dati sull’affluenza, ma Rte afferma che sarebbe attorno al 40%. L’Irlanda è il solo paese dell’Ue a sottoporre il Trattato a … Continua a leggere

Pubblicato in UE

BILDERBERG 2008

DI PAUL JOSEPH WATSON Prison Planet Blackout dei media sull’incontro di 125 tra gli uomini più potenti del pianeta a Chantilly, Virginia. Per l’Italia partecipano: Bernabè, Draghi, J. Elkann, Monti e Padoa-Schioppa. Ben Bernanke, Condoleezza Rice, Barack Obama e Hillary Clinton insieme a un mucchio di altri potenti del pianeta si sono riuniti a Chantilly, Virginia, per discutere segretamente del … Continua a leggere

morire per vivere….

Due camionisti, uno in Spagna, vicino ai mercati generali di Grenada, e uno ad Alcanena, in Portogallo, sono morti nel corso delle proteste per il rincaro del prezzo del gasolio. In entrambi i casi, gli uomini sono rimasti investiti dai veicoli che avevano cercato di fermare durante le proteste che stanno divampando in Europa. Proteste che si stanno propagando, dai … Continua a leggere